- Neolotico. Uomo di Cro-Magnon usa tinture corporali; trovati reperti di tessuti tinti;
- IV millennio a.C. gli Egizi tingono il lino, scoprono i mordenti (allume), inventano il blu;
- IV millennio a.C. i Babilonesi inventano la tecnica della tintura in fiocco della lana;
- III millennio a.C. gli Indiani inventano alcuni tipi di tintura (es:batik) per il cotone, scoprono l'indaco;
- III millennio a.C. in Cina e Giappone si sviluppano tecniche di tintura (ad es: con le alghe);
- XIX sec. a.C. gli Ebrei tingono in matassa (usando specialmente il kermes);
- XV sec. a.C. i Fenici inventano la porpora e la diffondono in tutto il Mediterraneo;
- X sec. a.C. la società precolombiane tingono lana e cotone (soprattutto usando la cocciniglia);
- II sec a.C. sviluppo delle corporazioni tintorie a Roma;
- Medioevo. sviluppo dell'arte tintoria in tutta Europa (Firenze, Trani, Taranto, Fiandre);
- XVIII sec. e Rivoluzione Industriale. invenzione di nuove macchine per la tintura;
- 1856. scoperta delle tinture artificiali.
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mercoledì 30 maggio 2012
I TEMPI.
sabato 26 maggio 2012
LE MACCHINE.
La tintura dei tessuti è stata fatta per millenni a mano: è sufficiente infatti immergere i tessuti in un bagno di colore e agitarli in modo che assumano un colore uniforme (spesso aggiungendo i mordenti). Ancora oggi le macchine per la tintoria consistono in apparecchi in grado di "muovere" i tessuti nelle tinture; ne esistono di due tipi: a processo continuo e discontinuo; le più diffuse sono quelle per impregnazione.

Per la tintura in continuo di top e tow, ad esempio, abbiamo:
a_ rastrelliera di alimentazione:
b_ foulard (che permette il foulardaggio, cioè il tessuto si impregna di colore passando attraverso dei nastri cilindrici);
c_ vaporizzatore per fissare il colore;
d_ vasche di lavaggio e lisciatura;
e_ essicatoio;
f_ zona di raccolta dei nastri tinti.
Per la tintura in continuo di top e tow, ad esempio, abbiamo:
a_ rastrelliera di alimentazione:
b_ foulard (che permette il foulardaggio, cioè il tessuto si impregna di colore passando attraverso dei nastri cilindrici);
c_ vaporizzatore per fissare il colore;
d_ vasche di lavaggio e lisciatura;
e_ essicatoio;
f_ zona di raccolta dei nastri tinti.
giovedì 24 maggio 2012
I BREVETTI.
Risultano esistere più di 140.000 brevetti relativi al tingere; eccone alcuni:
SETTECENTO: Carl Rumpfe (suddito del Regno di Prussia e Germania) brevetta una tintura marrone ottenuta da soda e naftilammina (1783).
OTTOCENTO:
DUEMILA:
SETTECENTO: Carl Rumpfe (suddito del Regno di Prussia e Germania) brevetta una tintura marrone ottenuta da soda e naftilammina (1783).
OTTOCENTO:
- Joseph Seyer (dal New Jersey) brevetta delle tinture lavabili per le sete (1827);
- Grether e Coleman (dal Michigan) brevettano per conto della Dow Chemical Company tinture derivanti dall'azoto (1839);
- Daniels e Lawrence (da New York) brevettano per conto della National Aniline&Chemical Company tinture derivate da benzantrone e metalli alcalini caustici (1861);
- Thomas Wolstenholme (dal New Jersey) inventa una macchina per la tintura dei filati (1888).
- Edward Culmann (da New York) brevetta un metodo per passare dal colore arancione al colore giallo attraverso l'uso di acidi solforici (1903);
- Camille Dreyfus e Platt (da New York) brevettano una tecnica di tintura per i tessuti contenenti cellulosa (1929);
- Gilbert,Village e Wootton (dall'Ohio) brevettano un metodo per applicare un processo di tintura di fibre polimeriche a fibre organiche (1955);
- il tedesco Buch brevetta fibre trattate con tinture solubili in acqua.
DUEMILA:
- i giapponesi Koyanagi, Abe, Matsuo e Mitsumori brevettano speciali fibre di politrimetilene tereftalato con caratteristiche specifiche (es: bassissimo coefficiente di attrito-2003);
- Potrawa e Schulz (Germania) brevettano un sistema per produrre filati fluorescenti (2011).
sabato 12 maggio 2012
I MORDENTI.
![]() |
| Allume di potassio. |
Il mordente è una sostanza usata per fissare le tinte usate sui tessuti, sulle pelli,...Esso consiste solitamente in un ossido organico o un sale (di alluminio, di ferro,...) che, adsorbito dal tessuto, crea un complesso mordente-colorante che permette di fissare il colorante. Così come le prime tinture,anche i mordenti usati nell'antichità erano ricavati dalla natura; i più comuni nel Medioevo erano l'allume (già usato dagli Antichi Egizi, la cenere, la gromma e alcune parti di vegetali come le scorze e le foglie.
lunedì 7 maggio 2012
I TIPI DI TINTURA.
La tintura può essere fatta in diversi momenti della lavorazione dei capi; parleremo così di:
- tintura in fiocco se il materiale viene tinto prima della filatura;
- tintura in filo (o di filati) se vengono tinti i fili- disposti su matassa, su rocca o su focaccia (per i fili elasticizzati);
- tintura in pasta se la tintura avviene prima dell'estrusione dalla filiera;
- tintura in tow se la tintura avviene dopo l'estrusione;
- tintura in top se si tinge il semilavorato di lana dopo la pettinatura;
- tintura di pezze o tessuti, singolarmente prima che il capo venga assemblato;
- tintura in capo, quando viene tinto il capo confezionato;
- tintura a riserva, quando vengono tinte solo alcune parti del capo. Essa viene effettuata con due tecniche distinte:la legatura (Ikat, Plangi, Chinè, Shibori, Tie&dye) e l'impermeabilizzazione (Batik, Yuzen, Serti).
Vi sono poi diverse tipologie di tintura delle pelli: a spazzola (per pelli pesanti), a spruzzo (per pelli di concia fresca), in barca (per pelli di concia vegetale), al tino (per pelli delicate), al bottale (per pelli al cromo).Impermeabilizzazione di un tessuto batik.
LA TINTURA NATURALE.
Si ritiene che la tintura dei tessuti sia cominciata dopo il passaggio dell'uomo dal nomadismo alla sedentarietà (cioè durante il Neolitico,intorno al 4000 a.C.). Le tinture furono, fino al XIX secolo, di origine naturale. I colori potevano essere ricavati da animali, vegetali o minerali. Ecco i più comuni:
ANIMALI
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VEGETALI
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MINERALI
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kermes (kermes vermilio)
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zafferano (Crocus sativus)
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cartamo (Carthamus tinctorius)
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lapislazzuli
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cocciniglia (Dactylopius coccus)
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ginestra (Ginestra tinctoria)
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curcuma (curcuma longa)
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azzurrite
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murice (Murex brandis)
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reseda (Reseda luteola)
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noce (Juglans regia)
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carbone
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robbia (Rubia tinctorum)
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guado (Isathis tinctoria)
| ||
indaco (Indigofera tinctoria)
|
hennè (Lawsonia inermis)
| ||
E i colori erano dati da:
rosso
|
robbia, cocciniglia, kermes, murice, melograno
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blu
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indaco, guado, lapislazzuli, azzurrite
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giallo
|
zafferano, curcuma, ginestra, reseda, cartamo
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nero
|
carbone, noce
|
verde
|
camomilla, ortica, edera
|
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